Nuovo Codice della crisi: sistemi di allerta, indicatori, controllori... e quindi?

Tempo di lettura: 2 minuti, 54 secondi


Le procedure d’allerta nella crisi d’impresa, cardine della recente Riforma, si fondano su un approccio forward looking volto ad anticipare l’emersione delle problematiche dell’impresa.

Attualmente sta avvenendo una vera e propria “rivoluzione” dell’approccio alla crisi d’impresa su scala europea, tant’è vero che la Riforma persegue Raccomandazioni e Direttive europee che introducono il principio dell’early warning per quasi tutte le tipologie di imprese, comprese quelle agricole e le minori.

Nelle PMI italiane (ovvero il 99,9% delle imprese), l’organo di amministrazione è quasi sempre l’imprenditore e fondatore dell’impresa stessa. È quindi naturale che, del tutto immedesimato con “la sua creatura”, difficilmente avrà la freddezza per individuare o riconoscere le circostanze che potrebbero essere spia di un deterioramento del business o delle condizioni finanziarie dell’impresa.

Pertanto ed in estrema sintesi, la Riforma introduce:

  1. veri e propri “controllori” delle aziende sia interni, tramite gli organi di controllo dell’impresa con il compito di valutare l’adeguato assetto organizzativo e segnalare situazioni di squilibrio tali da fornire fondati indizi della crisi agli organi competenti (OCRI presso ogni CCIAA);

  2. controllori esterni, tramite soggetti pubblici (quali Agenzia dell’Entrate, Inps, etc), che dovranno segnalare all’OCRI i mancati pagamenti oltre determinate soglie. Anche alle Banche (art. 14 c. 4) viene demandato l’obbligo di comunicare agli organi di controllo societari (quando esistenti) revisioni e revoche degli affidamenti;

  3. sistemi di allerta, attraverso i c.d. indicatori significativi di crisi indicati per ogni settore ogni tre anni dal CNDCEC.

Questo meccanismo è senza dubbio foriero di insidie, perché non è per nulla chiaro cosa si debba intendere per “adeguatezza dell’assetto organizzativo” o per “fondati indizi di crisi”, o se gli “indicatori significativi” (flusso di cassa/attivo, patrimonio netto/passivo, oneri finanziari/ricavi) possono essere effettivamente adatti per ogni specifica impresa.

L’ordinamento comunque prevede, come valvola di sicurezza del sistema, la possibilità di tenere conto delle specificità delle singole imprese (che potrebbero rendere gli indici elaborati in via generale concretamente inidonei a evidenziare la possibile situazione di crisi) consentendo alle imprese di dichiarare, nella nota integrativa al bilancio di esercizio, le ragioni per le quali sarebbero inadeguati gli indici elaborati dal CNDCEC.

In tal caso, un professionista indipendente dovrà attestare che i diversi indici della crisi che siano ritenuti rispondenti alle specificità dell’impresa (e indicati nella nota integrativa) siano effettivamente adeguati in rapporto alla specificità dell’impresa. Solamente a seguito di tale attestazione, l’impresa, a partire dal successivo esercizio, potrà essere “valutata” sulla base di questi diversi indici.

LA NOSTRA SOLUZIONE

La Promem, società di consulenza che opera dal 1995 partecipata da consorzi d’impresa, Confindustria e Banche, propone il “Supporto & Protezione Imprese” a supporto dell’imprenditore, dei consulenti aziendali e degli stessi organi di controllo, un insieme di servizi che da un lato rappresentano veri e propri supporti a procedure di allerta e dall’altro consentono di migliorare le performance dell’azienda.


Il servizio Supporto & Protezione Imprese (S&PI pack) prevede:

  • Elaborazione del conto economico previsionale di fine esercizio

  • Esame conto economico per ciascun semestre con esame degli indici previsti dal nuovo codice della crisi

  • Calcolo rating MCC su bozza bilancio (da effettuarsi prima del 31/12/2019)

  • Rendiconto finanziario con revisionio in corso d'anno

  • Esame trimestrale della Centrale Rischi Banca d’Italia

  • Informazioni su incentivi ed agevolazioni e prima analisi sull’ammissibilità

  • Assistenza nel reperimento di nuova finanza e/o per migliorare le condizioni del credito bancario

Contattaci per scoprire quanto vantaggiosa possa essere la serenità dell’azienda a cui tieni.