Budget e champagne

Massimo Leone
17 dic 2019
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Dicembre per tutti mese di festeggiamenti, per le imprese meno giorni lavorativi ed ultime cose da “chiudere”. E poi c’è il veglione di capodanno, la befana e nel mezzo magari qualcuno si ricorda di fare l’inventario! Ma dicembre è anche il mese in cui si approva il Budget per l’anno successivo.

A che punto sei con il budget 2020?

Certamente in tanti lo hanno già chiuso, difatti l’ideale sarebbe cadenzare la costruzione del BDG così:

  1. Settembre, inizio costruzione BDG.

  2. Ottobre, prime verifiche di compatibilità tra vendite, produzione e risorse finanziarie.

  3. Novembre, verifica definitiva. Discussione. Eventuali modifiche. Approvazione.

  4. Dicembre, stesura definitiva e diramazione agli interessati.

Questo è il timing perfetto per calendarizzare la costruzione di un BDG.

Sovente accade che il BDG tarda qualche settimana per l’impossibilità di ottenere delle informazioni affidabili per cause esterne.

Un esempio concreto ed attuale: un’azienda che produce o commercializza prodotti in plastica saprà solo dopo l’approvazione della c.d. legge finanziaria se, quanto e da quando impatterà la “plastic tax” sulle proprie aspettative di vendita. Quindi in alcuni casi è addirittura utile tardare qualche giorno pur di avere informazioni più concrete.

D’accordo, purché si cominci appena possibile a costruire il BDG delle vendite. D’altronde questo è l’architrave della costruzione del BDG aziendale in quanto solo determinando i volumi di vendita (prodotto per prodotto) è possibile definire i volumi di produzione (BDG Produzione), il tipo di e le quantità di materie prime da acquistare (BDG acquisti), le ore di manodopera da impiegare (BDG HR), gli investimenti da effettuare (BDG investimenti) e le risorse finanziarie necessarie durante l’anno (BDG finanziario) ed a cascata gli altri budget che compongono il BDG generale.

Detto ciò qualora non abbiate ancora redatto il BDG 2020, vi suggerisco vivamente di impegnarvi alacremente a preparare il BDG delle vendite. Attenzione però va fatto sia in maniera analitica, sia evitando errori di sottovalutazione o di sopravalutazione.

Sbagliare grossolanamente queste previsioni può avere conseguenze molto negative sul risultato di gestione.

Il suggerimento è costruire il BDG delle vendite prodotto per prodotto (o, qualora siano migliaia, per lo meno per famiglie omogenee di prodotti), facendo preliminarmente incetta di informazioni sulla situazione di mercato, sulle iniziative dei concorrenti, dei prodotti succedanei, sui nostri nuovi prodotti che potrebbero cannibalizzare altre referenze, sulla congiuntura settoriale etc.

Poi è fondamentale non costruirlo da soli, ma confrontarsi a “mente aperta”, formulare delle congetture e discuterle con altri responsabili, con la proprietà, con la rete vendita, con un agente “tipo”, con alcuni clienti “tipo” insomma con tutti coloro che possono contribuire a rendere la previsione più affidabile.

Insomma, fatto il BDG delle vendite sei solo all’inizio, ma è un lavoro fondamentale, avvincente e complicato allo stesso tempo, quindi se non hai ancora cominciato goditi le feste e ricorda che un BDG a giugno non serve “quasi” più.

AUGURI!